Immaginiamo che tu o i tuoi colleghi abbiate detto varie volte: “Vogliamo iniziare a usare l’intelligenza artificiale, ma non sappiamo da dove cominciare.”
Il problema che si pone spesso è… da dove partire?
Con sempre maggiore velocità l’intelligenza artificiale (di seguito anche IA) viene integrata all’interno di tanti strumenti di uso quotidiano (Office365 per esempio) e all’interno dei CRM e vari software (software di emailing) che le organizzazioni nonprofit e i fundraiser utilizzano.
Questo è un segno che non siamo davanti ad una semplice moda e che iniziare a utilizzare l’intelligenza artificiale per la raccolta fondi è ora una vera priorità.
Tabella dei Contenuti
Perchè non usare l’intelligenza artificiale
Usare l’IA nella tua organizzazione deve essere una scelta che non può essere lasciata alle singole persone ma deve vendire da una decisione precisa della dirigenza.
Ci sono alcuni rischi che potrebbero portarti a decidere di non usarla, come:
● L’IA evolve ad un ritmo molto veloce, la tua organizzazione sarà capace di aggiornarsi, tramite formazione continua, sui vari cambiamenti? Avrà un budget disponibile a ciò?
● Il copyright, specialmente nelle immagini o nei video, è ancora una problematica aperta, sei sicuro che la tua organizzazione è disponibile a produrre immagini o video tramite IA non avendo certezza delle possibilità effettive di utilizzo di quanto verrà prodotto?
● Informazioni non precise: se usi l’IA per trovare dati specifici e accurati sappi che non sempre quello che leggerai corrisponderà alla verità effettiva. Sei disponibile a verificare tali dati? Avrai il tempo?
Le organizzazioni nonprofit sono spesso sotto pressione, con risorse limitate e priorità contrastanti. Aggiungere l’esplorazione dell’IA a un piatto già sovraccarico può sembrare scoraggiante. La mancanza di competenze interne in materia di IA e la complessità dell’implementazione di nuovi strumenti possono anche costituire barriere significative.
La diffusione dell’intelligenza artificiale
Le tendenze del settore mostrano che l’uso dell’IA si sta rapidamente espandendo.
Durante il World Trend Index, Microsoft ha riportato un aumento del 50% dei lavoratori che utilizzano l’IA negli ultimi sei mesi.
In un nostro sondaggio informale sui fundraiser, abbiamo scoperto che circa il 20% sta già sperimentando apertamente l’IA in qualche modo nei propri luoghi di lavoro. Il 25% ammette di aver usato l’IA ma di non averlo rivelato. Un altro 25% dice di aver usato l’IA solo per uso personale e circa il 30% dice di non averla mai usata.

Questo significa che quasi il 50% sta già utilizzando l’IA nel proprio lavoro, il che rappresenta un tasso di adozione incredibilmente rapido.
Quanto però questi strumenti siano utilizzati con consapevolezza, conoscenza e con l’autorizzazione della stessa organizzazione nonprofit non è dato saperlo, ma è un’area che deve essere adeguatamente supervisionata e attenzionata.
Come possiamo iniziare a utilizzare l'IA in modo sicuro per promuovere la missione della nostra organizzazione?
Usare l’IA significa allinearla ai valori fondamentali e agli obiettivi strategici della tua organizzazione. Significa concentrarsi su sfide o opportunità specifiche in cui l’IA può fare una differenza tangibile nel tuo lavoro, come automatizzare attività che richiedono molto tempo, scoprire informazioni nascoste nei tuoi dati o migliorare i tuoi sforzi di comunicazione.
Usare l’IA con sicurezza significa:
1. Costruire una solida base di conoscenza e comprensione;
2. Essere consapevoli dei potenziali rischi e limitazioni dell’IA;
3. Investire in formazione ed educazione affinché i tuoi team possano utilizzare gli strumenti di IA in modo efficace e responsabile in una cultura di apprendimento e adattamento.
Questi sono importanti obiettivi a lungo termine per guidare il percorso di apprendimento dell’IA della tua organizzazione.
I tre passi per sbloccare l’IA nella tua organizzazione

L’IA va adottata ufficialmente, non è una scelta singola
Un primo passo essenziale è che la leadership segnali che l’adozione dell’IA è una priorità e fornisca il via libera per iniziare a esplorare il suo potenziale.
Senza una direzione chiara, il personale rimarrà incerto se l’uso dell’IA sia sicuro o addirittura consentito. Ciò può portare a un approccio frammentato, con individui che sperimentano in isolamento e non condividono i loro apprendimenti. Ciò potrebbe assumere anche la forma di linee guida fornite ai manager.
Stabilire una posizione chiara e di supporto da parte della leadership sull’IA non è solo un suggerimento, è una necessità. Abbracciare apertamente l’IA invia un messaggio potente che la tua organizzazione è lungimirante e adattabile alle nuove tecnologie. Un approccio coordinato all’IA porta a flussi di lavoro semplificati, decisioni basate sui dati e un maggiore impatto sulla missione della tua organizzazione.

L'uso e la sperimentazione dell'IA sono incoraggiati
Nella tua organizzazione ci sono sicuramente individui che hanno già conoscenza l’IA nella loro vita personale o professionale. Possiedono una ricchezza di conoscenze ed esperienze che possono spingere la tua organizzazione in avanti.
Il tuo compito come manager, direttore, presidente è di trovarli e stimolare il loro entusiasmo per l’IA affinchè condividano con gli altri colleghi. Potrebbe essere la persona che conosce sempre le ultime tendenze tecnologiche, quella che sperimenta con ChatGPT nel suo tempo libero o il collega che ha trovato modi intelligenti per automatizzare le attività banali.
Devi creare uno spazio sicuro dove si incoraggia un dialogo aperto sull’IA. Lo puoi fare organizzando pranzi informali o comunque un luogo in cui le persone si sentano a proprio agio nel condividere le loro scoperte, i loro successi e persino i loro fallimenti.
Devi imparare facendo: il personale deve essere incoraggiato a testare nuove idee, progetti pilota e a riferire i loro risultati.
Celebra i successi (e i fallimenti): quando gli esperimenti di IA producono risultati positivi, assicurati di condividere quelle storie. Altrettanto importante, crea una cultura in cui è normale fallire. Imparare dagli errori è una parte cruciale dell’innovazione.
Promuovi la collaborazione: abbina chi già sa a colleghi desiderosi di imparare, organizzando workshop per svelare i misteri dell’IA.
Perché questo è importante L’ascesa dell’IA rispecchia l’adozione dei social media e della tecnologia mobile. Non è un cambiamento tecnologico diretto dall’alto verso il basso; sta anche crescendo dal basso verso l’alto.
Abbracciando l’entusiasmo e l’esperienza di alcuni per l’IA, non stai solo implementando una nuova tecnologia; stai favorendo una cultura di innovazione e apprendimento continuo.

Decidi un budget per l'IA
Avvia il tuo percorso di approfondimento sull’intelligenza artificiale fornendo l’accesso agli strumenti di cui i tuoi innovatori hanno bisogno per testare e sperimentare. Account utente con ChatGPT (o altri chatbot come Copilot, Gemini o Claude) non sono solo un suggerimento, ma un imperativo strategico. Incoraggia il personale a immergersi e interagire con questi strumenti come partecipanti attivi, non come osservatori passivi.
Devi dare indicazioni chiare su quali aree vuoi che vengano esplorate, come ad esempio:
● Creazione di contenuti (appelli, note di ringraziamento e social media): l’IA eccelle nel generare testo, dalla stesura di appelli convincenti e note di ringraziamento personalizzate alla creazione di coinvolgenti post sui social media e contenuti per il sito web.
● Strategia: l’IA può essere un partner prezioso nella pianificazione strategica, aiutando a generare idee, analizzare potenziali scenari e persino fornire un quadro strutturato per il processo decisionale.
● Analisi di documenti e dati: l’IA, se integrata all’interno di software, può analizzare rapidamente documenti e set di dati di grandi dimensioni, identificando modelli, tendenze e correlazioni che potrebbero sfuggire agli analisti umani. Ciò può portare a preziosi spunti sul comportamento dei donatori, sull’efficacia della raccolta fondi e sull’impatto dei programmi.
Fai esperienza
L’esperienza pratica con gli strumenti di IA è essenziale per comprenderne le capacità e scoprirne le applicazioni pratiche. Fornire l’accesso a una vasta gamma di applicazioni di intelligenza artificiale consente ai tuoi innovatori di esplorare diversi modi per integrare l’IA nei loro flussi di lavoro.
Sebbene ci siano incertezze all’orizzonte, il potenziale dell’IA di potenziare le organizzazioni nonprofit e amplificare il loro impatto è innegabile. Tracciando un percorso ponderato nella tua organizzazione, abbracciando la sperimentazione, favorendo una cultura dell’innovazione, potrai trovare aiuto nell’affrontare le nuove sfide che le organizzazioni nonprofit hanno davanti.